Un’estate scandinava: Oslo


Un’estate scandinava: Oslo

Colazione nel nostro bellissimo appartamento a Grüneløkka

Dettagli di casa

Deva e Salva appena arrivati nel grazioso appartamento di Aurora e Grunde

Avevo sognato la Norvegia per molto tempo, ma poi c’era sempre un altro viaggio, un’altra meta e soprattutto eravamo senza figli. Questa volta la nostra estate è stata molto diversa: in tre, in Scandinavia, trascorrendo un agosto nordico insolito ma bellissimo. Prima tappa: Oslo.

Oslo è tutta da scoprire. Molte persone (inclusa mia madre) mi avevano raccomandato di fermarmi solo due giorni, così, per vedere le cose principali. Sbagliatissimo! Oslo è ricca. Ricca di immensi spazi verdi, ricca di spazi architettonici unici, ricca di vitalità.  E non troverete destinazione migliore se avete bimbi piccoli come la nostra Deva che amano uscire all’aria aperta. La città vi sembrerà immensa invece vi accorgerete che con una certa calma e senza fretta riuscirete a raggiungere tutto anche a piedi.

GRÜNERLØKKA – VULKAN

Dove alloggiare? Niente di meglio che un appartamentino su Air B&B, nel quartiere più trandy  e  hipster della città: Grünerløkka. La casa di Aurora e Grunde ci ha immersi subito in quella calda atmosfera da caminetto acceso, coperta sul divano e bicchiere di vino (anche se Oslo in quei giorni era assolata e tutt’altro che fredda) che i norvegesi chiamano Coseling.  A due passi avevamo a disposizione graziosissimi caffè, ristoranti, boutiques indipendenti (come Luck e la sua giungla urbana) ed una miriade di negozi vintage.

Ex quartiere operaio nella parte est di Oslo, a Grünerløkka ti accorgerai ben presto che potrai sentirti a disagio per una serie di motivi, primo fra tutti il fatto che ogni cosa sembra terminare con un superlativo “issimo”.

Tutti sono altissimi, bellissimi e biondissimi. I loro sorrisi risplendono candidi nonostante i litri di caffè americano che sorseggiano con gran disinvoltura nelle loro tazze di carta ricilata. Bambini perfetti nei loro abitini in cotone organico color senape o verde salvia, comodamente seduti in carrozzine di carbonio dal design nientedimeno che scandinavo spinte da mamme algide e toniche. Bicilette leggerissime e aerodinamiche. Nessuno di corsa, trasandato, stressato. Nessuna barba incolta e nessun capello fuoriposto seppure l’umidità sia alle stelle. Tanto ogni negozio su due è un fighissimo parrucchiere o barber shop che ti rimetterà a nuovo.

La mattina appena sveglia il mio rito era scendere dal letto mentre ancora Deva e Salva stavano dormendo, infilarmi un paio di Bierkenstock ai piedi e fare due passi per prendere caffè e Kanelbulle da Godt brød.  Secondo caffè dopo aver preparato la colazione nella nostra cucina nordica, acceso il candeliere del nostro tavolo in legno e affettato quel croccantissimo pane appena sfornato per poi spalmarci sopra marmellata di frutti rossi e un filo di preziosissimo burro (dico preziosissimo perché, inspiegabilmente, i norvegesi, per quello che ho potuto constatare, non usano burro bensì margarina.  Siamo impazziti per trovare un negozio che ne vendesse uno!).

Terzo caffè prima di partire per i vari giri cittadini da Tim Wendelboe, la star del caffè: fila eterna, mentre tu abituata al solito caos da caffetteria italiana rimani sbalordita nell’osservare quell’inumana tranquillità di clienti in attesa e cameriere sorridenti al lavoro dietro un intonso bancone luccicante, mentre tuo marito ti aspetta all’ingresso sbuffando per poi sentirti dire, ogni volta: “beh, tutto qui questo caffè?!”.

A Grünerløkka non potete perdervi:

Una passeggiata sul fiume Akerselva fino alla suggestiva cascata sul Beier Bridge che potrete godervi gustando ottimi waffles  e cioccolata calda da Honse Lovisas Hus: una piccola casetta rossa ottocentesca oggi caffè e spazio culturale. Sempre lungo il fiume troverete il bellissimo Fomoto Cafè.

Pranzo nel quartiere emergente ecosostenibile Vulkan (a due passi da Grunerlløka) in una delle mete gastronomiche più gourmet della città: Mathallen. Qui troverete il meglio della produzione alimentare norvegese di nicchia e prodotti d’eccellenza d’importazione.

Cena da Frau Hagen, con quella sua atmosfera retrò senza però disdegnare un localino privo di fronzoli ma decisamente meritevole se amate un’autentica cucina vietnamita a gestione famigliare: Lille Saigon. Qui è assicurato un’ottimo pho ad un prezzo decisamente ragionevole e troverete sempre un posticino in cui sedere, anche dopo le nove di sera (ebbene sì, i ristoranti chiudono prestissimo! Annotatevi questo particolare perché potreste rimanere a bocca asciutta).

Brunch da Nighthawk Diner (con il nome ispirato ad Edward Hopper e copia perfetta di un classico diner americano) o sosta per un burger di manzo norvegese biologico.

Il sabato mattina non perdetevi il mercatino vintage nello spazio per artisti indipendenti chiamato Hausmania Kulturhouse, vicino a Mathallen. A brevissima distanza lasciatevi incantare dalle case in legno colorato lungo Damstredet, dove il tempo sembra essersi fermato. Incantevole il ristorantino Bon Lio proprio all’inizio della salita.

Ah, se cercate un negozio di prodotti biologici segnatevi Life!

Mathallen

Verso Hausmania Kulturhause

BJØRVIKA – SØRENGA

Sempre nella zona est di solo e affacciato sul mare, il nuovo quartiere in costante mutamento e trasformazione di Bjørvika sta trasformando lo skyline urbano in uno spazio avvenieristico e sorprendente. Simbolo di questo rinnovamento architettonico il bianchissimo e ultramoderno edificio dell’Opera. Non perdetevi anche il ponte di Akrobaten e la nuova piscina di acqua salata a Sørenga (Sørenga Sjobad).

Impossibile non fermavi da Salt, un progetto di arte nomade che riunisce programmi di musica, cibo e architettura sotto capanne in legno primitivo progettate da Sami Rintala. Spazierete da un’enorme tenda beduina destinata al relax ad una grandissima sauna capace di ospitare fino a cento persone. Proprio rimanendo sul tema delle saune urbane che sembrano aver preso d’assalto la città, non potrete non notare KOK, una barca con sauna che può ospitare fino a dieci persone. Quando non c’è ghiaccio nel fiordo, KOK offre gite in barca per più di tre ore. La barca è silenziosa, con un motore fuoribordo elettrico, e pannelli solari sul tetto, in modo da potersi godere la vista sul fiordo in pace e tranquillità dall’interno della sauna. I primi due giorni ad Oslo sono stati davvero caldi. Cielo senza una nuvola e gente ovunque fino a tarda notte e tutti a tuffarsi in quell’acqua che per noi è gelida mentre per loro è semplicemente tiepida.

Sapevate che Oslo è stata eletta come capitale più green d’Europa del 2019?

Ecco perché non ho saputo resistere e sono andata ai confini della città per visitare un’interessante progetto di agicoltura urbana che prende il nome di LOSAETER ed è concepito come un grande campo di grano culturale. Nei mesi estivi, ogni mercoledì sera, chiunque è invitato a partecipare alla cena di comunità. La gente si riunisce alle 17:00 per raccogliere le verdure che poi vengono usate per preparare la cena in cui tuttidanno una mano. Le cene di comunità organizzate al Losæter sono state un successo. Partecipano in media dalle 20 alle 90 persone ogni settimana. A fine serata si raccolgono donazione per l’acquisto degli ingredienti di base come il burro, l’olio e il sale.

VIPPA. Se state pensando a dove fermarvi a mangiare per l’ennesima volta, Il laboratorio gastronomico Vippa, sulla punta di Vippetnagen,  vi ammalierà con i suoi innumerevoli chioschi di cucina dal mondo. Il nostro tavolo è stato un viaggio di sapori: Chicken masala direttamente dall’India, tacos messicani, dumplings cinesi…

Party privato da Losaeter (noi intrufolati)

OSLO OVEST

La divisione tradizionale tra est e ovest a Oslo riguardava in passato le condizioni sociali ed economiche delle due parti della città. Il costo della vita e delle case nella zona occidentale è sempre stato più alto rispetto alla parte orientale che negli ultimi anni si è trasformata e attira una miriade di cittadini per i nuovi appartamenti ultra contemporanei o per i suoi locali.

La zona è caratterizzata da  palazzi borghesi e di classe, oltre che da negozi esclusivi e specializzati ed è famosa per le numerose gallerie d’arte e negozi antiquari. Non dovrete muovervi più di tanto per trovare bar, ristoranti gourmet e caffè alla moda.

Nel quartiere signorile di Frogner non perdetevi il Vigeland Parken (animato dalla moltitudine di affascinanti sculture di Gustav Vigeland) e i deliziosi panini o zuppe che servono all’ingresso del parco, nello spazio un tempo adibito ad antica erboristeria reale.

A Tjuvolmen, nel quartiere dell’arte, troverete il contemporaneo museo Astrup Fearnley di Renzo Piano, con il suo bellissimo parco di sculture che incontra il mare…

Non voglio soffermarmi sul centro storico di Oslo (o sui luoghi cult della città come il Munch Museum) perché tanto qualunque guida ve lo descriverà in maniera molto più accurata della mia ma vi segnalo la Litteraturhuset (proprio dietro Palazzo Reale) che al primo piano ospita un graziosissimo ristorante mentre il terzo ha un’area kidsfriendly riservata ai più piccoli.

Da provare assolutamente:

Waffles! Per I norvegesi è sempre tempo di waffles, ad ogni ora del giorno, tanto che anche il ristorante Maaemo tre stelle Michelin li ha inseriti nel suo menu in una versione salata. I waffles simboleggiano al meglio ciò che in Norvegia è definito KOS, intimo e piacevole.

Kanelbolle! Per gli amanti della cannella, ogni mattina, con una tazza di caffè bollente!

Brunost! Il formaggio per eccellenza prodotto in Norvegia, dal gusto intenso e caramellato e dal colore marrone.

Pesce! Un piatto tradizionale a base di pesce è d’obbligo qui, visto che lo Norvegia è il secondo maggiore esportatore di pesce al Mondo! Potrete spaziare tra gravlax, tørrfisk, rakfisk, mølje…

Mercatino vintage del sabato mattina a Vulkan

Zuppa e Sandwich vegetariano nel caffè all’ingresso di Vigeland Park

Dettagli da Salt

A spasso per Grünerløkka verso le 10 di sera

Orto urbano a Sophienpark

Nottate luminose a Oslo

Pranzo multietnico da Vippa

Installazione da Salt

Io e Deva a Damstredet

Passeggiando in una calda giornata di sole

Vippa

A presto

Vera

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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