In cucina con Samira…Scoprire la Persia mangiando!


In cucina con Samira…Scoprire la Persia mangiando!

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DSCF7986 Lampade iraniane del Negozio Persepolis di Trento in esposizione da Moki Bistrot durante le cene persiane

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E’ nato tutto per caso, al supermercato, tra il banco della frutta. Incontrai casualmente la mia amica newyorkese Monique (la stessa Monique di cui vi avevo parlato nel precedente post sulla Granola…) e mi disse: “Perché non organizzi una cena persiana?! Conosco una cuoca fantastica e te la voglio presentare!”. L’idea mi entusiasmò fin dal primo momento.  Non persi tempo, andai subito lì dove sapevo di trovarla ed entrai da Persepolisl’unico angolo autentico di Persia della nostra città, un piccolo suq che profuma di stoffe pregiate e tappeti da Mille e una notte. Samira, assieme al marito Ali, sono la vera anima di questo negozio, così ricco di Medioriente che fa venire voglia di sognare..e di partire!

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Ali lo conobbi qualche mese addietro.  Mi ero innamorata di un tappeto in vetrina che poi divenne mio e fui subito colpita dalla simpatia e professionalità di questo venditore iraniano pieno di spirito.

Samira, al contrario,  non l’avevo mai incontrata. Il suo sorriso, all’ingresso del negozio, fu la chiave d’accesso verso l’inizio di una collaborazione che in punta di piedi si è trasformata in amicizia. Io e lei, così lontane per culture e mondi diversi ma così vicine, senza nemmeno saperlo.

moki bistrot Io e Samira. Quattro chiacchiere fra donne.

Samira mi ha permesso di conoscere una cucina unica, fatta di nuovi sapori e nuovi equilibri di gusto. Una cucina che sa di spezie, ma non troppo. Una cucina che mischia aromi differenti e li fonde, magicamente. Vedere Samira ai fornelli fa venire voglia di sedersi ad un tavolo e assaggiare quei sapori a noi sconosciuti, così esotici, così affascinanti.

Siamo già al quarto appuntamento da Moki Bistrot dedicato al mondo persiano, grazie all’aiuto di Samira (in cucina) e di Ali (per quanto riguarda l’allestimento del locale) ma io aspetto con ansia la data di giugno e le molte altre che faremo ancora per mangiare con gusto e viaggiare con la mente.

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DSCF7976 Tappeto persiano del negozio Persepolis di Trento

Ho scoperto la bontà di una bacca di nome Zereshk. 

Nella cucina persiana le bacche rosse di questo arbusto spinoso, originario del continente euroasiatico, ricchissime di vitamina C e dal gusto acerbo, vengono utilizzate in forma essiccata e disidratata. Il loro sapore si abbina perfettamente a riso basmati al vapore e a del pollo allo zafferano per creare uno dei piatti più conosciuti in Iran: Zereshk Polo!

zereshk

zereshk polo

Ho imparato che durante i banchetti nuziali si serve il famoso Baghali Polo: riso basmati con fave e aneto accompagnato da un brasato di vitello profumato alla cannella.

In  Iran le fave sono consumate molto, talvolta semplicemente lessate con erba angelica e mangiate come spuntino pomeridiano. Gli aromi che ritrovate qui  sono sorprendenti!

Volete sapere qual’è il piatto tradizionale del Capodanno persiano? Ovviamente Kuku! Un rotolo con spinaci, porri, prezzemolo e noci (che noi serviamo, secondo la ricetta di Samira, con una splendida salsa allo yogurt di nome Borani). Il suo colore verde simboleggia prosperità per l’anno nuovo ed è auspicio di fortuna e felicità. Mi viene naturale dire che sarebbe il caso di mangiarne a badilate…

– Ah, piccola curiosità: il Capodanno persiano cade il 21 marzo! Il primo giorno di primavera per noi in Occidente –

kuku Kuku

baghali poloBaghali Polo

khoresh gheime bademjoonKhoresh Gheime Bademjoon

Ci ho provato un sacco di volte ma la pronuncia di questo piatto è un enigma: Khoresh Gheime Bademjoon…uno stufato di manzo con lenticchie gialle, pomodoro e melanzane accompagnato da riso basmati. Il suo sapore è incredibile!

Il segreto per conoscere una donna che ama cucinare? Vederla cucinare! E osservarla mentre si destreggia fra grandi tegami, mestoli, coltelli e spezie, nell’incertezza di non riuscire a sbrigare tutto e con la felicità di aver preparato un qualcosa di veramente speciale.

Secondo gli antichissimi precetti dell’ayurveda, il cibo preparato con amore e con l’intenzione di fornire un beneficio agli altri, infonde ad esso (e a chi lo mangia) un’energia positiva unica. Ecco perché tradizionalmente, in India, i cuochi venivano scelti tra la classe bramina. Ecco perché io scegliere come cuoca Samira, tutta la vita. Ora so perché suo marito è sempre così felice!

Non posso svelarvi la ricetta del suo meraviglioso Baklava…sappiate solo che il delicato profumo di zafferano e cardamomo è racchiuso in più di ventidue strati di pasta fillo, sapientemente posizionati uno sopra l’altro secondo un’arte che a noi non appartiene.

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DSCF8122 Kashk (crema di melanzane affumicate)

baklava Baklava con mousse al cardamomo

I piatti di Samira sono un antidoto al malumore! Anche Chef Rui e Marcello ne hanno scoperto i benefici!

Ed è così che ebbe inizio il ciclo di cene a tema iraniano da Moki Bistrot che sta appassionando tutti e che proseguirà anche dopo l’8 giugno!

Io nel frattempo mi bevo un sorso di Chai seguendo la preziosa ricetta di Samira..volete scopire qual’è? Seguiteci e non perdetevi le prossime date!

DSCF8177Io che guardo Samira mentre prepara il suo famoso Chai 

chai

به زودی می‌بینم‌تان

Be zudi mibinam-etân

Per capirci meglio…A presto!

Tutte le fotografie sono state realizzate da Greta Farnedi.

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