A cup of Granola


A cup of Granola

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I’m a breakfast person“, diceva Beth di Local Milk.

Beh, credo proprio di esserlo anch’io. Sono una “persona da colazione”, è ufficiale. La sera, prima di addormentarmi, penso a cosa mangerò la mattina seguente. Latte e biscotti li ho abbandonati un sacco di tempo fa. Nulla di particolare ma mi piace cambiare.

Adoro la colazione, da sempre. E la colazione per me vuol dire condividere, in due, prima di iniziare la giornata. Con mio marito “ho imparato a fare le colazioni più lunghe della mia vita”. La domenica, con calma e senza fretta, forse anche a letto, magari con pancakes caldi e cappuccino. Per tutti gli altri giorni, prima dei pensieri organizzativi, prima di “rientrare” in noi stessi, mi concedo almeno dieci minuti per bere un caffè e fare due chiacchiere, scegliendo di dare una svolta positiva alla giornata (anche se poi non va sempre come previsto e le giornate si trasformano comunque in un vortice di pensieri e corse infinite).

E non succede anche a voi, in certi mesi dell’anno, di pensare  che sarebbe meglio darsi regole più ferree su cosa mangiare e cosa bere?

Marzo è il mese della remise en forme, dei buoni propositi, della voglia di stare bene, con le giornate che si allungano e gli alberi che ricominciano a prendere vita. Anche le letture sembrano prendere una certa direzione e “depurarsi” si trasforma nel mantra di inizio primavera.

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A marzo la mia colazione prevede spesso una coppa di granola con yogurt e miele. Mi fa sentire meno in colpa e più leggera, come la pubblicità della Philadelphia. Bisogna ammettere che la granola fornisce quella giusta carica di energia e di buonumore che non guasta, mai. Senza un buon caffè io non metto nemmeno un piede fuori dalla porta di casa, però, se ho un attimo di tempo in più, preparo spremuta (con una grattugiata di zenzero fresco) e cappuccino di mandorla (come nella foto qui sotto). Allora posso dire di iniziare davvero con il sorriso in bocca.

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Di granola io non ne faccio più a meno da quando la mia amica newyorkese Monique, l’anno scorso,  mi ha fatto assaggiare la sua, la granola che abitualmente cucina per suo figlio Luca. Lo ammetto, da quel momento la cucina di Moki (ma anche quella di casa mia, qualche volta) ha iniziato a profumare di cannella almeno una volta a settimana, cannella e vaniglia per la verità (noi la utilizziamo ogni sabato per il nostro Brunch…per questo finisce in breve tempo!).

Ora, se non l’avete mai assaggiata, prendete tutto l’occorrente e mettetevi subito ai fornelli. La fatica sarà più legata al fare la spesa, per racimolare tutti gli ingredienti, che non alla sua realizzazione.Preparatene in gran quantità, così vi durerà a lungo e riponetela in un bel vaso di vetro sigillato da tenere in cucina. Finirà per trasformarsi quasi in un elemento d’arredo, come in una cucina nordica. Vi garantisco che risulterà gratificante per qualsiasi momento della giornata come “spezzafame” salutare e diventerà il vostro snack preferito, da sgranocchiare in tutta la sua semplicità oppure nel latte, nello yogurt o nel porridge (beh, forse il porridge per noi italiani non è proprio comune, comunque,a chi piace è ottima anche lì).

La granola, oltre ad essere buona, è davvero sana e molto ma molto più gustosa del müssli (che diciamolo, non sa quasi di nulla). Qui i cereali, la frutta secca e i semi di vario tipo vengono mescolati ad uno sciroppo zuccheroso come quello d’acero o d’agave e tostati delicatamente in forno per aumentarne croccantezza e gusto.

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Qualche mese fa, in un piccolissimo villaggio ad est di Bali, lontano dalla folla e dal turismo, ci svegliavamo così, con granola, frutta fresca, smoothies esotici e tisane a litri.

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 Villa Flow, Seraya, East Bali. 

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Una settimana di depurazione che ora sembra lontana anni luce, ma io ci provo e continuo a mangiarmi la mia granola, che mi fa venire in mente il silenzio di quell’oasi di pace e di felicità. Incenso e meditazione. Lunghe dormite. Piedi nudi. Parole dette sottovoce nella quiete balinese.

Ora torniamo a noi. Per sentirvi in pieno regime detox  e risollevare il tono della vostra salute, vi suggerisco di arricchire  la granola con qualche Bacca di Goji.

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Le Bacche di Goji non le aggiungo nella preparazione perché il calore del forno farebbe perdere le loro infinite proprietà terapeutiche. Dato che parliamo di colazione healthy, vi consiglio di introdurle nella vostra dieta. Sono sorprendenti e utilizzate da millenni in paesi come Nepal, Mongolia, Cina e Tibet. Considerate come uno degli alimenti naturali più nutrienti e più ricchi di antiossidanti, e quindi con importanti proprietà anti-invecchiamento,  il loro soprannome è, non a caso,  “frutto della longevità”.

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Aggiustiamo il tiro e rincariamo la dose: tanto per avere un’idea su vitamine, fibre e minerali presenti nei vari ingredienti della nostra granola, ecco qui una breve lista delle innumerevoli proprietà benefiche che questi elementi apportano al nostro organismo:

Semi di girasole e semi di zucca: Rafforzano il sistema cardiovascolare, benefici per il cuore e per migliorare il riposo notturno.DSCF7266

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Semi di lino: Aiutano ad abbassare il colesterolo perché ricchi di omega 3.DSCF7275

 Semi di sesamo bianchi o neri: Hanno proprietà anticancro e antiossidanti. DSCF7233

Avena: Contiene vitamine del gruppo B, enzimi, sali minerali, come calcio e fosforo e fibre che aiutano il nostro intestino a funzionare meglio.

DSCF7226 Mandorle, nocciole, noci: Fanno bene al cervello, abbassano il colesterolo, rafforzano le nostre ossa e sono altamente energizzanti.

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INGREDIENTI

  • 300 gr. fiocchi d’avena
  • 30 gr. semi di girasole
  • 20 gr. semi di lino
  • 20 gr. semi di sesamo (io oggi ho utilizzato i semi di sesamo neri, che possiedono molti più minerali e vitamine rispetto a quelli bianchi)
  • 30 gr. semi di zucca
  • 50 gr. mandorle
  • 50 gr. nocciole
  • 50 gr. noci (anche quelle Pecan se preferite)
  • 100 gr frutta disidratata: uvetta, datteri, prugne secche, albicocche secche
  • 5 cucchiai di sciroppo d’acero (oppure d’agave o miele)
  • 3 cucchiai di zucchero integrale di canna
  • 3 cucchiai di olio evo o di sesamo
  • 100 ml acqua
  • 1 cucchiaino di cannella (anche un pizzico di noce moscata o cardamomo se lo gradite)

PREPARAZIONE

  • Scaldate il forno a 180 gradi e rivestite una teglia con carta da forno.
  • Mescolate in un’ampia ciotola la frutta secca, i semi e i fiocchi d’avena con lo zucchero di canna; tenete da parte la frutta disidratata.
  • Mettete in un pentolino l’acqua, lo sciroppo d’acero (d’agave o miele) e l’olio; portate a ebollizione per circa 5 minuti e versatelo nel preparato di ingredienti secchi mescolando delicatamente.
  • Stendete il composto sulla teglia aiutandovi con un mestolo di legno e infornate per circa 20 minuti mescolando di tanto in tanto.
  • Aggiungete la frutta disidratata e continuate la cottura per altri 20 minuti. Spegnete il forno e lasciate raffreddare (nel forno).
  • Granola pronta!

La ricetta è molto personale e non deve essere seguita alla lettera. Varierà secondo le stagioni, le passioni e ciò che avrete a disposizione. Gli ingredienti possono essere sostituiti in base ai vostri gusti con qualsiasi prodotto della stessa famiglia.

Se vi capita di passare per Zurigo, vi consiglio di visitare Mühlerama il mulino diventato museo ma ancora attivo, che da oltre settant’anni fornisce a generazioni di panettieri della città svizzera la farina per il loro pane. Prepara e vende una strepitosa granola. Io ho tradito quella di Moki solo per qualche settimana, dopo essere rientrata da un weekend zurighese.

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Lunga vita alla granola!

 Tutti gli oggetti fotografati come ciotole e tovagliette in lino sono di  Wazars Store

 Link utili: A Gipsy in the Kitchen e la sua splendida granola!

 Tutte le fotografie sono di Greta Farnedi.

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